Tradizionale

Fin da quando ero piccola, il disegno è stato il mio modo per esprimermi, divertirmi e rifugiarmi in un mondo tutto mio. Non c’era giorno in cui non prendessi una matita in mano per riempire fogli interi di personaggi, paesaggi o semplici scarabocchi. Disegnare mi ha sempre dato un senso di libertà, un modo per mettere su carta tutto ciò che avevo dentro, fosse gioia, tristezza o semplice voglia di giocare con la fantasia. All’inizio era uno sfogo spontaneo, qualcosa che facevo per passare il tempo, ma col tempo ho capito che il disegno sarebbe diventato molto di più per me.

Crescendo, ho sviluppato una grande passione per il mondo del fumetto e del character design. Sono sempre stata affascinata da come i fumetti riescano a raccontare storie attraverso immagini e parole, dando vita a mondi fantastici o a personaggi che sembrano reali. Ho iniziato a studiare le tecniche dei fumettisti che ammiravo, cercando di capire come costruivano le loro storie e come trasmettevano emozioni attraverso le espressioni e le pose dei personaggi. Questo mi ha spinto a migliorare e a voler creare qualcosa di mio, unendo la narrazione al disegno.

Ma, più di tutto, ciò che amo in modo incondizionato è il disegno manuale. C’è qualcosa di unico nel far scorrere la matita su un foglio di carta, nel sentire il contatto con la superficie ruvida e vedere i tratti prendere forma sotto la mano. Per me, il disegno tradizionale su carta ha una magia che i metodi digitali, pur affascinanti, non possono darmi. È un processo che mi fa sentire più vicina all’opera, come se ogni tratto, ogni errore o cancellatura facesse parte della storia che sto raccontando su quel foglio.

Sopratutto fuori dall’ambito scolastico, ho continuato a coltivare la mia passione per il disegno, cercando di migliorarmi giorno dopo giorno. Ho passato ore a studiare da autodidatta, osservando video, seguendo tutorial, ma soprattutto disegnando e sperimentando da sola. Ho riempito quaderni di schizzi, bozze, studi di anatomia e prospettiva, cercando sempre nuove sfide per affinare il mio stile. Il disegno è diventato un rifugio costante, una parte fondamentale della mia vita che mi ha permesso di esprimermi in modi che le parole non riescono a fare.

Col tempo, ho visto la mia arte maturare, diventare più consapevole e riflessiva. Ogni disegno racconta qualcosa di me, ed è questa connessione profonda con il disegno tradizionale che mi spinge a continuare a esplorare e a migliorarmi, con la stessa passione che avevo da bambina.